CONSIDERAZIONI SU MALATTIA, CANCRO, CURA E GUARIGIONE

Il corpo umano ha delle esigenze nutrizionali. Queste molto spesso rispecchiano un modo alimentare che “da sempre” si tramanda; spesso, infatti, si considera la carne in tutte le sue forme e i derivati animali di sostanziale importanza, senza cui si crede la via sia incompatibile.
Buon senso vuole che ci si abitui all’autoconsapevolezza e quindi a “sentire” il proprio corpo e ciò di cui ha bisogno, non sottovalutando malesseri vari come per esempio la stipsi, che spesso si ritiene essere di natura organica, ma che sovente è di natura funzionale sfociando in forme di patologie organiche, come i diverticoli, il morbo di Chronn, la rettocolite ulcerosa e le forme neoplastiche, solo successivamente.
I vegetariani e ancor più i vegani non sofforono di stipsi nè di flatulenza, nè di meteorismo, questo dovrebber far riflettere.
“Provare per credere” si dice, provate ad eliminare i cibi di cui sopra e vedrete che tutto andrà molto meglio.
Non sempre è possibile in brevissimo tempo passare da un tipo di alimentazione onnivora ad una vegetariana e vegana; il corpo va aiutato con integratori e detossificanti per funzionare in un altro modo, quindi non scoraggiatevi, il sostegno di una persona più esperta vi dirà come fare.
E’ come se un’ automobile abituata ad andare a benzina, improvvisamente senza cambiare alcun pezzo del motore, dovesse andare a diesel.
E’ vero, comunque, che chi è affetto di cancro deve farlo quasi istantaneamente, ma a questo penserà la persona che vi segurà.
Tutte le patologie hanno una matrice comune, l’acidosi tissutale e quando questa raggiunge gradi estremi si verifica il cancro.
In più, in questa sede, intendo dire che questo va approcciato con metodologia effettuando le dovute correzioni prima sul corpo, poi le emozioni e la mente; tutto deve essere eseguito con ritmo e grazia. Il corpo ha una sua biologia molecolare e deve essere preparata a supportare i traumi psico-emotivi che via via riemergeranno dai trattamenti.
Anche per questo voi non dovete preoccuparvi, saprà cosa fare la persona da cui avete deciso di farvi seguire; l’importante per voi è avere chiari alcuni concetti fondamentali.
Riappropriarsi con Amore del proprio potere decisionale e’ un altro aspetto molto importante. Ogni medico è una guida che indica il percorso, la volontà di guarire spetta ad ognuno di noi.
Diffidate da chi vi offre il pacchetto pronto per la pronta guarigione, diffidate da chi vi propone esclusivamente o prevalentemente metodiche energetiche, per esempio apertura dei chackra, pranic healing, reiki, ipnosi, regressioni ecc. diffidate da chi crede di poter sapere al posto vostro. La malattia è un segnale assolutamente individuale e la complessità della stessa può essere decodificata solo da chi si ammala, il percorso è individuale, nessuno può farlo al posto vostro e non è possibile saltare le tappe o attuare metodiche veloci. Riappropriatevi del buon senso e dei segnali dell’anima.
Riappropriarsi della consapevolezza di sentire il proprio corpo e le necessità che di volta in volta si manifestano, fa parte del processo.
Non abbiate mai il timore di parlare.
Che il Cielo ci assista nel suo infinito Amore.

LETTURA

L’approccio alla vita può essere vario, metodico o casuale, rigido o morbido, dolce o violento, rabbioso o calmo, paziente o no, statico o dinamico ecc, ma il vero vivere è quando si giunge ad un equilibrio tra tutte le cose.
Il corpo umano è la nostra macchina, il nostro strumento che possiamo calibrare a seconda di ciò che vogliamo vivere, sperimentare. Molte volte non è una scelta consapevole, ma a una vita consapevole tutti dobbiamo ricondurci.
Non importano le religioni o i credo, importa il sapere in ogni istante cosa si sta facendo e perchè.
La malattia allontana da questo ordine o meglio interviene per riportare l’attenzione a ciò che si è trascurato.
Nel corso dei miei studi di medicina sentivo che c’era qualcosa che mancava, qualcosa che non veniva detto, considerato abbastanza e questo, ho scoperto dopo, aveva a che fare con il considerare l’essere umano un mucchio di cellule che funziona sempre e che deve funzionare sempre allo stesso modo. Non è così poichè gli attimi cambiano così come i pensieri e le emozioni.
Anche la malattia ha un suo ordine ed una biochimica cellulare che ci avverte di qualcosa di inconsueto.
Non bisognerebbe temere la patologia e rifugiarsi dietro a mulini a vento, ma bisognerebbe guardarla… non è sempre facile ma c’è chi può dare una mano.
I miei studi sono stati rivolti a ciò che provoca la malattia e ciò che procura il benessere, sono arrivata ad avere una visione abbastanza globale di medicina che non annulla nè rifiuta la metodica classica e farmacologica, ma che si avvale di molti altri strumenti che, a seconda dei casi possono essere utilizzati.
Arrivavo così, man mano che i miei studi procedevano a capire che quello che sapevo non era mai abbastanza, ma solo perchè era come un puzzle che mano a mano si delineava e così oggi è per me, abbastanza chiaro da poter riferire.
L’approccio alla malattia deve essere fatto con metodica dolce, intervenire farmacologicamente o chirurgicamente quando necessario si, a volte bisogna proprio farlo ma è come prendere tempo; il problema, il trauma che sta dietro, solo con queste metodiche non è risolto, tant’è che il cancro, nella maggior parte dei casi, è definito incurabile.
Bisogna prendersi cura del corpo fisico, del corpo emotivo, di quello mentale e di quello spirituale, solo così l’approccio sarà valido e completo. Questo va fatto dolcelmente, senza troppi traumi e con supporto medico.
Bisogna,per prima cosa, intervenire sul corpo fisico per renderlo forte e capace di affrontare le situazioni che emergono da conflitti fino a quel tempo inespressi, poi viene il resto…
Per tutto questo credo poco a chi vorrebbe guarire altri solo con le metodiche energetiche; che ben vengano queste, ma solo a memento opportuno, in caso contrario il benessere sarà transitorio o peggiorativo. Le energie sono a disposizione di chi sa usarle, ma troppo spesso l’uso è inappropriato e si trasforma in abuso.
Assicuratevi che chi vi propone un lavoro energetico sia qualificato e soprattutto che si occupi abbastanza di se stesso, poiche’ nulla per gli altri puo’ essere fatto se prima non ci si occupa di se stessi.
Il lavoro che vi propongo vuole essere una scoperta personale del perchè della propria malattia e di come fare per ripristinare l’equilibrio. La collaborazione tra medico e paziente è indispensabile e proficuo il lavoro di chi è pronto a cambiare.

Che la vita sorrida a tutti, siamo qui per goderne con il massimo rispetto per tutto ciò che vive sulla terra.

Pace.
Dott. Stella Carmela